Dipendenza Interiore

dipendenza interiore

Vi è mai capitato di notare, la mattina presto, la luce del sole sulle acque? Che straordinaria delicatezza c’è nella luce, e come danza il movimento delle acque ancora scure, mentre la stella del mattino è rimasta l’unica stella in cielo. Vi siete mai accorti di qualcuna di queste cose? Oppure siete così impegnati con le faccende quotidiane che non avete mai conosciuto l’immensa bellezza della terra, di questa terra dove tutti noi dobbiamo vivere? Ho molti allievi di meditazione che mi raccontano di questi momenti solo quando vanno in ferie, quando riescono a staccare da tutto. Io abitavo vicino a un fiume e ora sono circondata dall’oceano, ma in entrambi i casi mi è sempre piaciuto passeggiare dove è presente dell’acqua, osservare il movimento dell’acqua mi aiuta a comprendere il significato che tutto è movimento, nulla è statico esattamente come lo scorrere della vita.

Questa terra, non è la terra del ricco, del potente è la nostra terra. Possiamo anche essere nessuno ma viviamo su questa terra e dobbiamo viverci tutti insieme. Questo mondo è tanto del povero quanto del ricco, è il nostro mondo: penso sia veramente importante rendersene conto e amare questa terra, non solo ogni tanto, in un giorno di pace ma sempre.

Possiamo sentire che questo mondo è nostro e amarlo, soltanto quando capiamo che cos’è la libertà. Una cosa simile non esiste al giorno d’oggi; noi non sappiamo che cosa significhi libertà.

Ci piacerebbe essere liberi, ma se ci fate caso, tutti quanti, insegnanti, genitori, avvocati, poliziotti, soldati, politici, uomini d’affari fanno qualcosa in quel piccolo angolo in cui vivono, che impedisce la libertà. Essere liberi non significa fare solo quello che ci pare e piace, significa capire completamente il problema della dipendenza. Ad esempio, quando siamo piccoli dipendiamo dai genitori, per ricevere i pacchi dipendiamo dal postino, per nutrirci dipendiamo dal negozio di alimentari ecc.., questo tipo di dipendenza è comprensibile, Ma c’è un altro genere di dipendenza, molto più profonda, che deve essere capita per poter essere liberi: dipendere da qualcun altro per la propria felicità.

Sapete cosa significa dipendere da qualcun altro per la nostra felicità? Non è la semplice dipendenza fisica da un’altra persona ad essere tanto limitante, ma lo è la dipendenza interiore, psicologica, da cui traete la cosiddetta felicità. Perché quando dipendete interiormente da qualcuno, diventate degli schiavi. Se crescendo, continuate a dipendere interiormente dai vostri genitori, da vostro marito o da vostra moglie, da un guru o da un’idea, state cominciando a diventare schiavi.

Per essere liberi dobbiamo ribellarci contro qualsiasi forma di dipendenza interiore; ma non possiamo ribellarci se non capiamo perché dipendiamo. Finché non capiamo ogni genere di dipendenza interiore e realmente ce ne distacchiamo, non possiamo assolutamente essere liberi, perché è solo attraverso questa consapevolezza che troveremo la nostra libertà.

Sapete che cosa significa amare qualcuno? Sapete cosa significa amare un albero, o un uccello, o il vostro animale preferito? Lo amate e vi prendete cura di lui, lo nutrite, lo trattate con tenerezza, anche se lui non può darvi nulla in cambio. La maggior parte di noi è incapace di amare così; non sappiamo nemmeno che cosa significhi amare, perché il nostro amore è sempre limitato dall’ansia, dalla gelosia, dalla paura di perdere ciò da cui dipendiamo. E questo indica che interiormente la nostra dipendenza indica che vogliamo essere amati. Non siamo capaci di amare semplicemente e basta, ma chiediamo qualcosa in cambio; e proprio per questa nostra esigenza cominciamo a dipendere.

L’amore non è una reazione. Se io ti amo perché tu mi ami, questo non è vero amore. Amare è non chiedere nulla in cambio, è non avere nemmeno l’impressione che state dando qualcosa. Solo un amore simile può conoscere la libertà. Ma purtroppo noi non veniamo educati in questo senso. Ci vengono insegnate la matematica, la chimica, la fisica, la geografia, la storia ecc.. e tutto finisce qui, perché l’idea che ci viene messa in testa è quella che dovremo trovare un buon lavoro per avere successo nella vita. Ma più si sale la piramide del successo più sofferenza viene causata ad altri perché per arrivare lì bisogna lottare, essere spietati e si cresce in un regno dove c’è ambizione e competizione, ambienti dove non c’è assolutamente amore ed è per questo che ci troviamo in un mondo in decadenza.

Bisogna capire interamente il problema della libertà. Dobbiamo scoprire per conto nostro cosa significa amare, perché se non siamo capaci di amare non saremo mai gentili, attenti, non saremo mai premurosi. Sapete cosa significa essere premurosi? Se sei una persona premurosa lo sei con tutti non solo con chi conosci. Una persona premurosa e quella che se vede su un sentiero un attraversamento di formiche lo indica con dei sassi in modo che chi passerà da li farà attenzione alle formiche, oppure se vede degli oggetti sulla strada che possono danneggiare altre persone al passaggio, li rimuove, non perché qualcuno gli ha detto di farlo ma perché prova compassione per chi si potrebbe fare male, non importa chi sia; forse non lo incontrerete mai. Piantare un albero e prendersene cura, guardare un fiume e gioire per la ricchezza della terra, osservare un uccello in volo e vederne la bellezza, essere sensibili e aperti a questo movimento straordinario che chiamiamo vita: affinché tutto questo sia possibile deve esserci libertà; e per essere liberi bisogna essere capaci di amare.

Senza amore non c’è libertà; senza amore la libertà rimane solo un’idea priva di qualsiasi valore.
C’è libertà solo per coloro che capiscono la dipendenza interiore, se ne distaccano, e scoprono cos’è l’amore. Sono solo queste persone che possono far esistere un mondo diverso da quello attuale.

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