Namastè

da Loredana Colitti
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Il suo significato è tanto semplice in appaerenza quanto profondo. Namastè è una parola sanscrita composta da nama che significa "inchino/inchinarsi", as che significa "io" e te che significa "tu". Io mi inchino a te.

Di solito si pronuncia all'inizio e/o alla fine della lezione. E' un saluto che si fa a mani giunte con un movimento a partire dal terzo occhio, appena sopra le sopracciglia, a scendere all'altezza del chakra del cuore.

Dietro a questa semplice affermazione, io mi inchino a te, risiede, tuttavia, uno dei concetti cardine dello yoga, il concetto di "unione": io onoro la luce che è in te, tu onori la luce che è in me, quando siamo entrambi in questa luce siamo uno solo.

La parola sanscrita yoga deriva dalla radice semantica yug che significa "giogo", ossia "mettere insieme", "aggiogare". Nella sua essenza. il termine yoga descrive sia una pratica sia un modo di essere nel quale ci rendiamo conto dell'intrinseca unità che soggiace alla molteplicità despressione della vita.

Unione è essere in grado di inchinarsi, di porgersi con umiltà accogliendo e facendosi accogliere nel rispetto reciproco. Questo è Namastè