Yoga dei Meridiani

Perché lavorare sui meridiani? Possiamo pensare i meridiani come fiumi, essi scorrono all’interno dei muscoli nutrendoli della loro particolare energia, se questi canali sono liberi e l’energia scorre non ci saranno problemi, ma per ogni problema della vita noi abbiamo un rimbalzo immediato nei nostri meridiani. Ad esempio: se c’è un raffreddamento ne risentire il polmone, se c’è un’emozione negativa forte ne risente il ministro del cuore e li mette in difficoltà. Se il problema viene affrontato subito e risolto il problema non rimane, ma se questo non avviene e il problema si protrae, si creerà uno squilibrio di energia, per difetto o per eccesso aumenta fino a diventare visibile nel corpo fisico attraverso un sintomo.

Lo Yoga dei Meridiani fa proprio questo, porta in superfice lo squilibrio del meridiano e poi lo risolve usando le proprie tecniche. Di conseguenza l’atteggiamento fisico e psichico che lo aveva generato verrà corretto sino a scomparire. Gli effetti di tale risanamento sarà possibile constatarlo nel quotidiano della vita.

Il metodo degli stretching dei meridiani e molto valido e semplice, l’importante è rispettare alcune regole regole.  Quattro sono fisiche e cinque sono quelle che riguardano il lavoro su di se.
 
1. Responsabilizzazione
La responsabilità che noi abbiamo prima di tutto su noi stessi
2. Consapevolezza
  • Riguarda la mente cosciente, a partire dal qui e ora. La mente crea e distrugge in funzione delle proprie credenze. Se non credo alle mie capacità non riuscirò mai a raggiungere gli obbiettivi che mi prefiggo
  • 3. Sostegno
  • Il sostegno principale lo troveremo prima di tutto nella volontà della mente
  • 4. Pazienza
  • Maturerà la costanza e grazie a questa che noi matureremo i cambiamenti.
  • 5. Non forzare, giusta misura e rispetto per il nostro corpo.
  • Lo stretching dei meridiani va integrato gradualmente.
  • 6. Lo stretching è passivo perché usa la forza di gravità.
  • 7. Respiro addominale, diaframmatico, per alimentare il centro energetico la Hara. “Per andare in alto occorre prima andare in basso”. Nella fase di espirazione il prana si distribuirà in ogni cellula del nostro corpo.
  • 8. Vocalizzazione, senza di questo gli effetti saranno dimezzati. Va usato per sciogliere le tensioni, il dolore emozionale e contemporaneamente va a trasmettere nel punto che si libera l’onda di vita, liberando energie insospettabile.
  • 9. Senso del lavoro su di sé.
  • Vivere il momento dell’ora di stretching serenamente, immettiamo la gioia profonda,

Ogni esercizio porta sempre di più la consapevolezza del corpo, il respiro addominale aumenta il livello di prana che aumenta il motore centrale di Hara.

Ad ogni minimo movimento esterno, corrisponde il massimo movimento intero