Mandala

da Loredana Colitti

Il Mandala è uno strumento particolarmente indicato per sollecitare la creatività dei bambini e aiutarli a esprimere sentimenti, emozioni e pensieri

che altrimenti sarebbero difficili da collocare.
La realizzazione di questo disegno costituisce un’occasione per sperimentare con gioia e giocando la propria sicurezza, la propria capacità di scelta e di osservazione, la consapevolezza della propria forza creativa e il proprio senso critico.

La forma circolare è una forma accogliente, un “archetipo” che nella mente del bambino si avvicina all’abbraccio materno, al viso rotondo della mamma e del papà, all’esperienza piacevole e confortante del grembo materno e consente di entrare in contatto con il proprio se’ ancora in formazione e di esprimere anche emozioni e idee per cui ancora non hanno sviluppato una totale coscienza.

I primi disegni dei bambini sono cerchi e tondi ai quali i bambini associano un simbolo e nella maggioranza dei casi si tratta del viso della mamma, del sole, della palla e nella loro semplicità rimandano ai disegni dei graffiti preistorici quando i primi uomini tentarono di esprimere nelle caverne o su rocce sentimenti religiosi e sacri legati al mondo che li circondava.

Colorare o disegnare un mandala ha effetti stimolanti sulla fantasia, e nello stesso tempo aiuta a sviluppare autostima nelle proprie capacità, un senso diffuso di calma e tranquillità suggerendo armonia, facilita la concentrazione anche i quei soggetti generalmente più vivaci. Qualora si realizzino opere in gruppo i bambini potranno sperimentare il piacere di lavorare con gli altri, nel rispetto dei tempi di ognuno e impareranno ad accettare le differenze.

Ogni mandala pur avendo lo stesso modulo di base risulterà una prova assolutamente unica, facendo scoprire ai bambini la propria individualità pur essendo parte di un gruppo e inoltre aiuterà anche i soggetti più deboli e meno rapidi, risvegliando entusiasmi e riducendo ansie e antagonismi in favore di collaborazione e ascolto.

Il mondo in cui viviamo è un mondo pieno di immagini mandaiche, la corolla di un fiore, il sole, i marchi della pubblicità, il piatto in cui si mangia, la tavola rotonda, l’oblò di una nave, un’arancia tagliata metà , la pizza in un piatto, il girotondo, la danza intorno al fuoco dei nativi americani, insegnare il valore di queste immagini può aiutare i bambini a trovare una via per stabilire relazioni con il mondo esterno (il macrocosmo) in cui si trovano attraverso lo sviluppo di sentimenti e facoltà che lo condurranno alla scoperta dell’alterità e saranno agenti di una vera autoeducazione.

Il mandala si offre come strumento educativo sia per i più piccoli che per i più grandi e può essere condiviso con i genitori, gli educatori o gli insegnanti.

A parte l’uso strettamente didattico che se ne può fare a scuola, quello domestico insieme ai genitori diventa occasione di crescita e reciproca conoscenza aiutando entrambe le parti ad entrare in una relazione profonda e pacificante.

Non bisogna necessariamente aver letto tutto Rudolf Steiner e Carl Jung per approfondire l’uso delle forme, del colore, il significato dei simboli nella dinamica di sviluppo delle facoltà cognitive dei nostri pargoli.

I sentimenti e l’attenzione sono le vere sorgenti sui quali i bambini instaurano la conoscenza e sviluppano i sentimenti universali. Un gioco di un’ora con un mandala regalerà sorprese ai genitori e ai bambini, lasciando fuori dalla porta stress ed ansie. E regalando alla casa un inaspettato silenzio!

Non c’è un’età in cui cominciare ad utilizzare il mandala con i bambini.

Certo i più piccoli avranno attenzione, concentrazione e controllo della coordinazione dei movimenti della mano e delle dita di minore intensità, l’importante è mai giudicarli, evitare grosse interferenze nelle scelte dei colori e delle forme e magari stabilire prima alcune semplici regole. Che poi anche gli adulti dovranno rispettare.