La Meditazione e le Emozioni

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Grazie alla pratica meditativa, i bambini possono entrare sempre più in sintonia con la propria vita emotiva ed essere maggiormente in grado di riconoscere i propri sentimenti e di parlarne.

Uno dei motivi per cui i bambini, di fronte a emozioni forti come la paura e la rabbia, si sentono inermi è che non le comprendono affatto.

Emozioni del genere possono sembrare loro qualcosa di potente che si scatena all'improvviso schiacciandoli con un'energia che essi non sanno controllare. Il loro problema risiede in parte nell'aver imparato dalla disapprovazione degli adulti a considerare quelle emozioni come forze oscure che fanno allontanare l'amore e l'approvazione altrui. Di conseguenza spesso accade che i bambini prendano le distanze dalle proprie emozioni, estraniandosi così da un aspetto della propria natura. Altrettanto negativo è allevare i bambini in un ambiente che non permette loro di esprimere l'amore e la compassione, oppure la tristezza e il bisogno di essere consolati e capiti. Più si consentirà loro di avere coscienza delle proprie emozioni e di accettarle, riconoscendole come una parte naturale e potenzialmente sana dell'indole umana, più impareranno a esprimerle adeguatamente e con grandi vantaggi dal punto di vista personale e sociale.

Attraverso la meditazione i bambini impano a gestire la propria rabbia e la propria paura.

Essenzialmente ciò che i bambini imparano grazie agli esercizi di meditazione è la capacità di osservare i propri sentimenti senza identificarcisi troppo né restarne schiacciati. Ciò che si fa non è né cercare di impedire loro di provare emozioni (che sarebbe ottundere la loro sensibilità e interferire con la loro umanità), né reprimere e frenare le loro emozioni (che significherebbe creare le basi di futuri problemi, in quanto le emozioni represse costituiscono una delle cause più importanti delle nevrosi dell'età adulta), né impedire loro di esprimere le proprie emozioni, dato che l'espressione delle emozioni spesso è una valvola di sicurezza indispensabile.

Per riassumere e ribadire quanto già detto, ciò che noi facciamo consiste nell'aiutarli a:

  • Riconoscere e accettare la presenza delle emozioni
  • Smettere di sentirsi colpevoli o deboli quando le provano e capire che le emozioni sono un aspetto naturale della vita umana
  • Arrivare a conoscere e comprendere l'esatta natura delle proprie emozioni, tanto al livello psicologico quanto al livello fisico, e capire a che servono

  • Giungere a saper meglio valutare quando le emozioni sono appropriate e quando invece derivano solo dall'abitudine o da fraintendimenti

  • Rendersi conto che è possibile lasciar cadere le emozioni anziché permettere loro di schiacciarci troppo.

  • I bambini sono molto diversi l'uno dall'altro per quanto riguarda la sensibilità e la nostra  preoccupazione è sempre e innanzitutto quella di proteggere questa sensibilità. E inoltre importante rendersi conto che a quei bambini che provano emozioni meno profonde degli altri non si deve far pensare di essere per questo in qualche modo inferiori. Alcuni potrebbero non avere neanche la più piccola reazione di paura, altri potrebbero non provare rabbia o tristezza. Va bene così: devono essere se stessi.

  • I bambini trarranno giovamento da questi esercizi e li aiuteranno a prepararsi alle occasioni in cui proveranno realmente le emozioni in questione. State sicuri che il tempo speso in questo tipo di attività non è mai sprecato, anche se i bambini riusciranno a capirne il valore solo in seguito.