Il Primo Wesak

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Ogni anno la prima luna piena nel periodo in cui il Sole attraversa la costellazione del Toro è un evento importantissimo che viene celebrato ormai in tutto il mondo.

Il Wesak è un evento che appartiene a tutto il Genere Umano, è un’occasione per aprire il nostro cuore e tutto il nostro essere all’Energia divina d’Amore, che discende dalla mente e dal cuore di Dio per l’evoluzione spirituale dell’umanità.

Il primo Wesak è una tappa molto importante per ogni individuo. Anche se qualcuno apparentemente vi è arrivato per caso, trascinato da un amico, per compiacere la compagna o incuriosito da un annuncio, in effetti si trova nel luogo giusto nel momento giusto. Verrà coinvolto da qualcosa che ascolta, con le orecchie o col cuore.

Anche se inizialmente da segno di non aver compreso la portata dell’avvenimento, qualcosa, comunque, è sicuramente rimasto in un angolo della sua coscienza, pronto a risvegliarsi e germogliare al momento giusto, è solo questione di tempo.

L’impronta del Wesak è tarata su una misteriosa nota dominante infusa direttamente dai Maestri, contiene in sé quel certo “seme di luce” predisposto a crescere e svilupparsi gradualmente nel cuore degli uomini, per quanto scarsa possa essere la loro predisposizione… ecco il cuore del suo segreto!

Il messaggio solidale e pacificatore del Wesak germoglierà e porterà i suoi frutti lentamente, man mano che in ciascuno di noi, qualunque sia il livello di evoluzione spirituale, avverrà la giusta fioritura e crescita spirituale.

E’ come quando si conoscono poche parole di una lingua straniera, al momento opportuno, nel caos della non-comprensione, quelle poche parole ci permetteranno di capire qualcosa, di non sentirci totalmente isolati…

Naturalmente, la situazione migliore sarebbe quella di giungere al Wesak pienamente consapevoli, cioè perfettamente informati su ciò a cui stiamo per assistere. Questo ci permetterà di vivere intensamente ogni sfumatura, di seguire più profondamente la meditazione, immergendosi nella cerimonia i pellegrini sulla montagna Sacra.

Giuditta Dembech nel suo libro "Conoscere il Wesak" 

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